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Il giorno dopo lo stop di
Matteo Renzi all’accordo Pd-M5s, il candidato premier pentastellato
Luigi Di Maio attacca i partiti, accusandoli di pensare solo alle poltrone a non agli interessi del Paese. E, di fronte alla chiusura del segretario dem, arriva a una conclusione: non resta che
tornare al voto a giugno.
“Facciamo scegliere i cittadini tra rivoluzione e restaurazione” dice, rivolgendosi poi a
Salvini:
“Andiamo insieme al Quirinale a chiedere elezioni anticipate”. Ma sia il leader della Lega che quello forzista,
Silvio Berlusconi, insistono:
“Governo al centrodestra”.
Sul fronte dem a
Matteo Renzi replica anche il segretario reggente del Pd
Maurizio Martina:
“Ciò che è accaduto in queste ore è grave, nel metodo e nel merito. Così un Partito rischia solo l’estinzione e un distacco sempre più marcato con i cittadini e la società. E’ impossibile guidare un partito in queste condizioni”.
Intanto dopo il
trionfo della
Lega in
Friuli Venezia Giulia con la vittoria del candidato del centrodestra
Massimiliano Fedriga, il segretario del Carroccio, replica con l’hashtag
#andiamo a governare:
“Io sono pronto!”, twitta. Anche
Berlusconi esulta per la vittoria sul M5s del centrodestra che così governa su tutto il Nord:
“Gli italiani stanno rapidamente abbandonando i 5Stelle e questo conferma che i grillini sono considerati del tutto inadatti a governare, sia una Regione che l’intero Paese”.